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Piano Regolatore di Roma del 1909

Sovrapposizione del Piano Regolatore di Roma del 1909 (NATHAN E SANJUST) su base cartografica Open Street Map.

Il 10 febbraio 1909 viene adottato in Consiglio il nuovo Piano Regolatore, con il sindaco Ernesto Nathan.

IL PIANO REGOLATORE DI NATHAN E SANJUST (1909)

Il piano è stato voluto dal nuovo sindaco Ernesto Nathan.
Il piano è stato redatto dall’ing. Edmondo Sanjust di Teulada.
A differenza dei precedenti richiama le esperienze europee.
Obiettivo :preparare la città per la celebrazione del cinquantenario dell’unità d’Italia.

Tra Valle Giulia e l’area del futuro quartiere Mazzini si realizzerà la grande Esposizione in due sezioni: etnografica e regionale sulle riva destra, di Belle Arti sulla riva sinistra.

Espansioni maggiori
Piazza d’Armi- Mazzini 160 ha
Flaminio 81 ha
Piazza Verbano 62 ha
Piazza Bologna 103 ha
Appio – Tuscolano 209 ha
sommano 615 ha

Espansioni minori 196 ha
Villini, parchi, giardini 479 ha
sommano 1290 ha

STORIA

Nel 1973, a soli tre anni dalla sua costituzione, il Comune di Roma vara il primo piano regolatore di Roma. All’epoca la Capitale era abitata da circa 200 mila cittadini e comprendeva solo l’area interna alle Mura Aureliane.

Nel 1883 Alessandro Viviani, autore del primo piano urbanistico, firma anche il Piano Regolatore del 1883, nato per utilizzare i finanziamenti messi a disposizione dallo Stato per attrezzare la città (vedi 1889 – Pianta Generale di Roma).

Il Piano Regolatore del 1909, redatto da Edmondo Sanjust di Teulada, viene approvato sotto il sindaco Ernesto Nathan: è previsto lo sviluppo di Roma al di fuori delle Mura Aureliane per dare una nuova struttura alla città.

Il quarto, il Piano Regolatore del 1931, è varato da un gruppo di accademici in soli sei mesi, come Benito Mussolini gli impose, ed è dimensionato per due milioni di cittadini, mentre i residenti erano all’epoca poco più di un milione.

Il Piano Regolatore del 1962 è stato quello con la gestazione più travagliata: realizzato con il coinvolgimento di una commissione di 80 esperti: interessa 150 mila ettari che, nelle previsioni, sarebbero dovuti essere popolati da 5 milioni di persone.