Affrancazione Piani di Zona a Roma: Guida e Consulenza

Mappa Piani di Zona PEEP Roma e affrancazione immobili

L’Affrancazione a Roma: Cos’è, Quando Serve e Come Richiederla

Se possiedi un appartamento a Roma acquistato in regime di edilizia convenzionata (i cosiddetti Piani di Zona), potresti imbatterti nel vincolo del prezzo massimo di cessione. Questo significa che non puoi vendere o affittare l’immobile al prezzo di mercato, a meno che tu non esegua la procedura di affrancazione.

Lo studio ArchitetturaInCasa ti supporta in tutte le fasi tecniche e burocratiche per liberare il tuo immobile dai vincoli di prezzo e procedere serenamente alla vendita.

Se il tuo immobile si trova in uno dei quartieri storici o dei Piani di Zona di Roma – come Acilia, Torresina, Malafede, Spinaceto, Laurentino o Lunghezza – è quasi certamente sottoposto al vincolo del prezzo massimo di cessione. Lo studio ArchitetturaInCasa effettua la verifica della convenzione per qualunque dei 118 Piani di Zona del territorio capitolino.

Mappa dei 31 Piani di Zona a Roma, con legenda prima e seconda fase
Localizzazione dei 31 PdZ trasformabili (fonte: Comune di Roma)

Che cos’è l’Affrancazione?

L’affrancazione è l’atto pubblico con cui il proprietario di un immobile costruito in regime di edilizia agevolata (Legge 167/1962) rimuove il vincolo del prezzo massimo di cessione e del canone di locazione. Pagando un corrispettivo al Comune di Roma, l’immobile viene “affrancato”, permettendo al proprietario di venderlo o affittarlo a libero mercato.

Qual è la differenza tra Affrancazione e Trasformazione?

  • Affrancazione: Elimina solo il vincolo del prezzo massimo di cessione. La proprietà del terreno può rimanere in “diritto di superficie”.
  • Trasformazione: Consente di trasformare il “diritto di superficie” in “diritto di proprietà” a tutti gli effetti, riscattando il terreno dal Comune.

Quando è obbligatorio fare l’Affrancazione?

La procedura è necessaria se desideri:

  1. Vendere casa al reale valore di mercato e non al prezzo artificialmente basso stabilito dalla convenzione originaria.
  2. Ottenere un mutuo (molte banche non concedono finanziamenti agli acquirenti se l’immobile non è affrancato).
  3. Affittare l’immobile a canone libero.

Come ti possiamo aiutare?

La richiesta di affrancazione al Comune di Roma richiede una precisa analisi documentale e il calcolo dei valori tecnici. Il nostro studio si occupa di:

  • Verifica preliminare della Convenzione: Analizziamo l’atto notarile originario e la convenzione del Piano di Zona per capire se l’immobile è soggetto al vincolo.
  • Reperimento della documentazione: Recupero della visura catastale storica, delle planimetrie e delle tabelle millesimali.
  • Calcolo del Corrispettivo: Stimiamo preventivamente la quota che dovrai versare al Comune di Roma.
  • Presentazione della Domanda: Gestiamo l’intera pratica sulla piattaforma telematica del Comune di Roma (SIAT / dipartimento Urbanistica) fino all’ottenimento della delibera e alla firma dell’atto notarile di affrancazione.

Domande Frequenti sull’Affrancazione a Roma

Quanto costa l’affrancazione a Roma?
Il corrispettivo da versare al Comune varia caso per caso, in base a fattori come la rendita catastale, la quota millesimale dell’unità e l’anno di costruzione dell’immobile. Per questo il primo passo del nostro servizio è sempre una stima preventiva personalizzata, gratuita, basata sui dati specifici del tuo immobile.

Quanto tempo richiede la procedura?
I tempi dipendono dai carichi di lavoro degli uffici comunali e, soprattutto, dalla completezza della documentazione presentata fin dall’inizio. Una verifica preliminare accurata è ciò che permette di evitare richieste di integrazione che allungano l’iter.

Chi paga l’affrancazione, il venditore o l’acquirente?
Non esiste un obbligo di legge univoco: nella pratica è una questione che le parti concordano liberamente in fase di trattativa, spesso regolandola direttamente nel compromesso o nell’atto di vendita.

Quali documenti servono per iniziare?
Bastano l’atto notarile di acquisto e i dati catastali dell’immobile: da questi recuperiamo noi la convenzione originaria del Piano di Zona, la visura storica e, se l’immobile è in condominio, la documentazione dall’amministratore.

È necessario il notaio?
Sì: l’affrancazione si conclude con un atto pubblico che va sottoscritto davanti a un notaio, dopo l’ottenimento della delibera comunale.

Vuoi sbloccare il valore della tua casa?

Non rischiare di bloccare il tuo atto notarile di compravendita a causa dei tempi burocratici.

Richiedi una consulenza gratuita per analizzare la tua situazione.